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Piano dell’offerta formativa


A.S. 2015-2016

Deliberato  dal Collegio dei Docenti il  05.10.2015

 Adottato    dal Consiglio di Istituto  il  06.10.2015

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ARTICOLAZIONE DEL POF

1.___________ Analisi del contesto territoriale 

2.___________  Bisogni  ed azioni 

3.___________ Area scelte educativo- didattiche

4.___________ Criteri generali per valutare  

5.___________ Area scelte organizzative 

6.___________ Formazione e aggiornamento  personale scuola 

7.___________ Servizi offerti / scuola e territorio   

 

Il POF è il documento fondamentale della scuola che, tenuto contodegli indirizzi a livello nazionale e dei curricoli della scuola, dei bisogni degli alunni, delle esigenze del territorio, compatibilmente con le risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane realmente messe a  disposizione e spendibili , nel rispetto della normativa vigente, dei ruoli degli uffici preposti alla gestione della scuola , delle funzioni degli OO.CC., delinea un percorso organizzativo dentro cui collocare una progettazione educativo-didattica complessiva che tiene conto delle seguenti  sottoelencate  priorità:

1.   azioni educativo-didattiche curriculari;

2.   azioni educativo-didattiche extracurriculari;

3.  azioni educative sul territorio soprattutto a favore della utenza della scuola.

 

  1. ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE

 

L’Istituto Comprensivo accoglie un’utenza eterogenea  ed è ubicato in un quartiere a ridosso del centro, in cui sono presenti diverse scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado ; è caratterizzato dalla presenza di servizi utili al cittadino, attività commerciali, palestre, associazioni, Enti Territoriali , Uffici Pubblici Statali .

I plessi dell’Istituto Comprensivo accolgono, oltre agli alunni residenti nel quartiere, anche alunni provenienti da altri quartieri e  da paesi limitrofi, nonché alunni stranieri di varie nazionalità.

Sul territorio operano anche alcuni istituti  di accoglienza  cui sono affidati  bambini  provenienti da famiglie in  stato di disagio e che trovano nella nostra scuola un valido punto di riferimento per la loro formazione ed istruzione.

                                                         

2.   BISOGNI  ED AZIONI

I bisogni individuati  emergono dal contesto territoriale in cui opera la scuola, nonchè dall’attività di  autovalutazione periodicamente effettuata per poter curvare l’azione educativo-didattica in riferimento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e  del 1^ciclo d’istruzione tenuto conto della organizzazione generale e delle risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane concretamente disponibili anche mediante  l’utilizzo di strumenti informatici.

I bisogni individuati sono così espressi in ordine alle azioni  da intraprendere: 

  • Istruzione curriculare di base  per organico di posti comuni, di sostegno,di potenziamento.
  • Consolidamento ed arricchimento delle conoscenze e capacità  degli alunni.
  • Integrazione dei soggetti portatori di diversità.
  • Continuità educativo-didattica.
  • Orientamento scolastico.

Istruzione curriculare di base

 AZIONI DI PROGETTAZIONE PER  L’ISTRUZIONE CURRICOLARE  DI  BASE

La progettazione curricolare, il monitoraggio periodico e la verifica degli esiti scolastici di fine anno, in comparazione con gli esiti dell’INVALSI, sono la risposta al bisogno di istruzione  curriculare degli alunni.

Al fine di fronteggiare  situazioni  di difficoltà scolastiche ,  la scuola attua  la rilevazione di dati relativi agli alunni in situazioni di disagio  di apprendimento , socio-culturale,con problematiche familiari e/o relazionali. Predispone, quindi, compatibilmente con l’organizzazione generale, con le risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane concretamente disponibili, i possibili   interventi,  anche in collaborazione con associazioni e/o Enti , al fine di:

  • migliorare la relazionalità e il clima nel gruppo classe;
  • stimolare l’interesse verso lo studio;
  • consolidare e potenziare  le abilità strumentali di base anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici;
  • inserire gli alunni in attività motivanti e socializzanti .

A tale fine ai sensi della legge 107/2015 e della C.M.,prot.30549 del 31.09.2015,su delibera del collegio dei docenti del 28.09.2015,si allega al presente POF,costituendone parte  integrante,la scheda n.1 relativa ai campi di potenziamento del primo ciclo  con l’indicazione delle priorità deliberate in ordine di preferenza.

 PROGETTI EUROPEI

 Nell’anno scolastico 2015-16, a seguito di finanziamenti previsti dal MIUR, si  realizza una condizione  favorevole per la ripresa di progetti PON, tenendo conto della compatibilità  organizzativa  generale e  le risorse  logistiche, strumentali, finanziarie ed umane concretamente disponibili.

In particolare la scuola  propone l’attuazione di progetti PON FESR e/o PON FSE per la costituzione di infrastrutture ed  ambienti informatici, per il miglioramento delle dotazioni tecnologiche informatiche e per lo sviluppo delle competenze, anche informatiche, degli alunni dell’Istituto Comprensivo.

 COSTITUZIONE E/O ADESIONI A RETI SCOLASTICHE

Nell’anno scolastico 2015/16, l’Istituto Comprensivo, al fine di poter realizzare progetti, iniziative didattiche, istituzionali , sportive, culturali di interesse territoriale,la scuola , tenendo conto dell’indirizzo scolastico compatibilità  organizzativa  generale e  le risorse  logistiche strumentali, finanziarie ed umane ,concretamente disponibili, promuove o aderisce a reti di scuole del territorio.

AZIONI PER L’ INTEGRAZIONE  DI  SOGGETTI  PORTATORI  DI  DIVERSITA’

Gli alunni diversamente abili vengono assegnati alle classi ed ai docenti di sostegno  secondo il rapporto previsto dalla diagnosi funzionale, in considerazione dell’organico complessivo dei docenti di sostegno assegnato ed, anche, dell’organizzazione generale della scuola e delle risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane concretamente disponibili.

La scuola inoltre, con fondi dell’Ente Locale, in sintonia con gli insegnanti di sostegno, si attiva per realizzare progetti  che possano integrare le attività curriculari.

Gli   insegnanti  e gli operatori specializzati seguono  gli alunni singolarmente, in  gruppi, in classe o in spazi  e/o  laboratori attrezzati anche mediante strumenti informatici.

Per gli alunni con disturbi evolutivi specifici o con DSA si procede durante l’a.s. ad un monitoraggio del percorso scolastico, relativamente ai diversi ordini di scuola, redigendo un PdP in cui son  previsti interventi specifici  adeguati alla situazione .

Le iniziative che riguardano gli stranieri sono finalizzate all’integrazione degli alunni  nel contesto scolastico La scuola valorizza le culture di provenienza attraverso iniziative di scambio, solidarietà e condivisione di esperienze, nel rispetto delle appartenenze religiose e civili.Gli alunni stranieri, di varia provenienza, vengono inseriti, di norma, nelle classi corrispondenti all’età.In caso di accertata necessità, gli alunni sono destinatari di progetti di insegnamento di lingua italiana da parte di docenti della scuola, per favorirne l’inserimento e la socializzazione.

AZIONI DI CONSOLIDAMENTO E ARRICCHIMENTO DI CONOSCENZE E CAPACITA’ DEGLI ALUNNI

Compatibilmente con l’organizzazione generale della istituzione scolastica, con le risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane concretamente disponibili, è possibile svolgere attività di vario genere tese al consolidamento ed arricchimento delle conoscenze e capacità degli alunni.

AZIONI  PER  LA  CONTINUITA’  EDUCATIVO-DIDATTICA  ED  ORIENTAMENTO

Le azioni di continuità si svolgono su più versanti:

  • passaggio dalla famiglia alla scuola dell’infanzia;
  • passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria;
  • passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado;
  • passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado.

Esse sono finalizzate a :

  • ipotizzare e attuare percorsi formativi e didattici nelle classi terminali dei diversi ordini di scuola;
  • realizzare lo scambio di informazioni fra famiglia e scuola e tra le scuole dei diversi ordini per una migliore conoscenza degli alunni e per un efficace coordinamento dell’azione educativa;
  • favorire il processo di inserimento degli alunni nel nuovo ambiente scolastico, attraverso  scambi culturali e conoscitivi  della nuova scuola;
  • orientare gli alunni della scuola secondaria di primo grado nella scelta della scuola secondaria di secondo grado;
  • conoscere gli esiti scolastici a distanza  nella  prima  classe di scuola secondaria di secondo grado degli alunni che hanno terminato il primo ciclo di istruzione obbligatoria.

3.AREA DELLE SCELTE EDUCATIVO-DIDATTICHE

Le finalità della scuola dell’Infanzia, in riferimento alle “Indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e  del 1^ciclo d’istruzione”, sono individuate come di seguito:

  • promuovere la maturazione dell’identità personale

facendo acquisire agli alunni atteggiamenti di sicurezza,  stima di sé,  controllo dei propri stati affettivi, riconoscimento dei sentimenti ed emozioni degli altri,  apprezzamento delle differenze di sesso,  cultura,  valori e tradizioni esistenti nelle rispettive famiglie e comunità;

  • conquistare l’autonomia mediante:

- il riconoscimento delle relazioni esistenti  nella concretezza del proprio ambiente naturale e sociale;

- l’apertura al diverso e all’inedito;

- l’interiorizzazione e il rispetto dei valori ( libertà, cura di sé, cura degli altri, cura dell’ambiente, giustizia, impegno ad agire per il bene comune);

  • sviluppare le competenze

- consolidando le capacità sensoriali,  percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive del bambino ;

- stimolando la curiosità, la ricerca e la lettura delle esperienze personali di esplorazione intenzionale ed   organizzata della realtà circostante.

La finalità della scuola primaria, in riferimento alle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola d’infanzia e del  1^ ciclo d’istruzione”, è promuovere l’educazione integrale della personalità dei fanciulli, attraverso:

  • l’ educazione ai principi fondamentali della convivenza civile valorizzando le diversità individuali;
  • l’esercizio della autonomia e della responsabilità personale ;
  • l’autoregolazione degli apprendimenti, l’autorinforzo cognitivo, l’autovalutazione, lo sviluppo della creatività  ;
  • acquisire  le strumentalità di base della lingua italiana e dei mezzi espressivi;
  • acquisire le strumentalità di base e l’alfabetizzazione nella lingua inglese;
  • acquisire le strumentalità di base nei processi logico-matematici;
  • porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle su leggi;
  • aiutare l’alunno a trasformare le conoscenze e le abilità di base in competenze, fino alle prime sistematizzazioni logico-critiche, valorizzando le capacità relazionali e di  orientamento nello spazio e nel tempo e favorendo il transfert  nell’ apprendimento ed utilizzando strumenti informatici.

Le finalità della  scuola secondaria di primo grado, partendo dalle competenze acquisite nella scuola primaria, realizza l’accesso alle discipline come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo, evitando forme di frammentazione dei saperi ed impostazioni trasmissive, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato.

Le competenze sviluppate nell’ambito delle discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali che favoriscono la piena realizzazione personale e la partecipazione attiva alla vita sociale utilizzando anche strumenti informatici. 

Al fine di condividere il percorso formativo, delineato all’interno della scuola, si ritiene opportuno esplicitare un essenziale lessico comune:

CONOSCENZA (SAPERE): acquisizione consapevole e possesso di contenuti (teorie, principi, concetti, termini, tematiche, argomenti, regole, procedure, metodi e tecniche applicative).

ABILITA’: capacità di applicare  istruzioni relative a contenuti dati, conseguite a seguito di addestramento.

COMPETENZA (SAPER FARE): utilizzo delle conoscenze ed abilità acquisite per eseguire determinati compiti , risolvere situazioni problematiche, produrre nuovi oggetti.

CAPACITA’ (SAPER ESSERE): possesso significativo e consapevole di conoscenze, abilità e competenze da poter utilizzare in contesti diversi, anche in funzione di nuove acquisizioni.

Particolarmente rilevanti sono le capacità metacognitive che permettono il trasferimento di conoscenze e abilità attraverso le abitudini mentali a :

osservare la realtà;

  • raccogliere dati e ipotizzare;
  • problematizzare e rappresentare;
  • comunicare;
  • trasferire conoscenze ed abilità in contesti problematici diversi. ampliando così, nei diversi ordini della scuola, le competenze di ciascun allievo.

Nella scuola del primo ciclo, pur nel rispetto della libertà di insegnamento all’interno di un progetto scuola, è possibile individuare alcune impostazioni metodologiche di fondo:

  • valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni;
  • attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità;
  • favorire l’esplorazione e la scoperta;
  • incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
  • realizzare percorsi in forma di laboratorio;
  • promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere.

I criteri generali per la conduzione delle attività  didattiche possono essere così elencati:

  1. ESSENZIALITA’: il compito dell’insegnamento non è finalizzato ad inseguire un accumulo  di conoscenze ma deve essere focalizzato su argomenti essenziali intorno ai quali va costruito un percorso didattico.
  2. SIGNIFICATIVITA’: le proposte della scuola si connettono con le domande di senso degli alunni che non vengono considerati astrattamente ma nella concretezza della propria realtà psicologica, sociale e culturale.
  3. CONTINUITA’ E GRADUALITA’: necessarie al fine di far acquisire, consolidare e personalizzare in modo significativo le conoscenze e le abilità affinché possano essere trasformate in competenze.
  4. UNITARIETA’: non dimenticare che vanno individuati gli aspetti inter e transdisciplinari per delineare gradualmente le specificità disciplinari.
  5. TRASFERIBILITA’: privilegiare le strategie di apprendimento che favoriscono il transfert, ovvero la capacità di trasferire conoscenze, abilità, competenze (al fine di risolvere un problema) da un campo di esperienza ad un altro.
  6. VARIABILITA’ DEI GRUPPI : gli alunni  possono essere impegnati flessibilmente nella classe o per interclassi, in  gruppi elettivi, di livello o di compito per realizzare  attività  volte a  favorire gli apprendimenti.

Questa modalità organizzativa, importante e significativa soprattutto per gli alunni disabili, svantaggiati, stranieri e per gli alunni passati dalla scuola dell’infanzia al 1^anno di scuola primaria, vede i docenti interessati (gruppo di insegnamento) intervenire sugli alunni,  inseriti  in gruppi di apprendimento  secondo i bisogni, in modo flessibile e articolato, durante tutto l’anno scolastico,

Per una didattica  orientata  alla  qualità  dell’apprendimento è necessario realizzare  i processi di insegnamento-apprendimento evitando rigide demarcazioni disciplinari.  Pertanto è opportuno che le discipline siano aggregate per ambiti , tenendo presente i criteri succitati .

Nella scuola primaria l’ambito va interpretato come uno spazio operativo e metodologico in cui presentare e leggere segni ed immagini; un ambiente didattico in cui far agire gli alunni; un  contesto di apprendimento didattico in cui scambiare parole ed oggetti ed in cui far scaturire domande e ipotesi attraverso il dialogo,   il confronto, l ’interazione sociale. L’ambito consente di distendere l’azione didattica dell’insegnante,  di far emergere i vissuti e le esperienze degli alunni, di dare consistenza ed unitarietà alle diverse sequenze di lavoro, di combinare ed integrare diversi linguaggi e codici.

                                           4. CRITERI GENERALI PER VALUTARE

I problemi connessi alla valutazione scolastica  si sono evoluti in questi ultimi decenni in una duplice direzione, espressione di due fondamentali paradigmi culturali:

il primo, docimologico, di natura cumulativa e documentaria, è rivolto ad acquisire il più possibile dati che consentano di avere una conoscenza ampia e dettagliata del passato scolastico dell’alunno e, pertanto, è più legato ad una valutazione oggettiva e sensibile all’utilizzo di  strumenti misurativi ( test, questionari, prove strutturare) anche con strumenti informatici. 

Il secondo, ermeneutico, è teso a rilevare i possibili spazi di crescita e, pertanto, valorizza una lettura più soggettiva dell’esperienza dell’alunno e privilegia strumenti come le osservazioni sistematiche e occasionali , strutturate e non (colloqui, interviste, biografie, ricostruzioni diaristiche).

Entrambi gli approcci possono, se portati alle estreme conseguenze, nascondere due rischi:

  • quello misurativo una sorta di tecnicismo eccessivo, in cui soggetto e prestazione tendono a confondersi;
  • quello ermeneutico corre il pericolo di soluzioni intimistiche in cui  ogni valutatore fa prevalere la propria soggettività.

Considerato il fatto che la valutazione oggi ha una funzione regolativa (serve ai docenti per capire le difficoltà che gli alunni incontrano e, di conseguenza, a predisporre interventi mirati alla soluzione di tali problemi), un possibile punto di incontro delle due tendenze può essere così espresso:

-una valutazione di tipo misurativo  degli apprendimenti che pone attenzione agli aspetti cognitivi; per tale tipo di valutazione è utile disporre di strumenti  che possano verificare non solo le prestazioni ma anche i processi che ci sono dietro (tramite la somministrazione di prove oggettive e soggettive).

-una lettura più attenta agli  aspetti sociali, relazionali e affettivi che può consentire aperture conoscitive di tipo valoriale e soggette ad interpretazione (tramite l’osservazione sistematica ed occasionale).

La VALUTAZIONE FORMATIVA accompagna i processi di insegnamento-apprendimento nel loro svolgersi e si articola in tre fondamentali passaggi strutturati : 

  • valutazione di INGRESSO (tramite i dati e le informazioni  raccolte circa le condizioni iniziali degli apprendimenti);
  • valutazione INTERMEDIA ( tramite  dati ed informazioni raccolte circa il grado di avanzamento degli apprendimenti);
  • valutazione FINALE ( tramite i dati e le informazioni raccolte al termine del percorso formativo annuale).

I docenti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1^ grado, avendo presenti i traguardi per lo sviluppo delle competenze e le capacità complessive dei bambini, le teorie pedagogiche, nonchè le pratiche didattiche, hanno redatto i curricoli della scuola d’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di 1^ grado avendo come riferimento le INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE.

La modalità di valutazione degli obiettivi, è basata anche su prove oggettive comuni a livello di classi parallele, condivise e misurabili. In tal senso l’I.C., di recente costituzione, rappresenta un interessante spazio di confronto , condivisione e crescita sul versante della continuità fra i diversi ordini di scuola, nonché di riflessione sugli esiti dell’azione didattica nel lungo periodo.

Gli obiettivi di apprendimento, in una prospettiva di continuità dell’azione di insegnamento/apprendimento, per quanto minuziosi e circoscritti, sono aperti ad un continuo, complesso rimando reciproco.

Il  gruppo docente, tenuto conto di quanto sopra detto, compila i documenti  necessari a seconda degli ordini di scuola:

AGENDA DELL’EQUIPE / REGISTRO DEI VERBALI DEI CONSIGLI DI CLASSE;

GIORNALE DELL’INSEGNANTE ;

REGISTRO DI CLASSE;

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE;

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA;

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.

 

                                         5.  AREA DELLE SCELTE ORGANIZZATIVE

 Le fondamentali scelte organizzative per il buon funzionamento della scuola sono così strutturate:

  • delibere degli organi collegiali:
  •  lavoro in gruppo;
  • assegnazione dei docenti agli ambiti (perla scuola primaria), alle sezioni ed alle classi (per scuola infanzia e 2^ di 1^ grado)
  • organizzazione del lavoro del personale docente ed ata;
  • visite guidate e viaggi di istruzione;
  • formazione ed aggiornamento del personale scolastico;
  • incarichi attribuiti al  personale docente e ata per l’articolazione organizzativa necessaria al fine di poter realizzare quanto previsto nell’ambito del POF.

La scuola  prevede modelli  organizzativi e tipologie orarie  diversificati,  al fine di rispondere alle esigenze dell’utenza e l’articolazione oraria, per il corrente anno scolastico, sarà la seguente, dal lunedì al venerdì:

SCUOLA DELL’ INFANZIA

Classi a Tempo Ridotto :    5h/giorno    -   25h/settimana h. 8,00-13,00

Classi a Tempo Normale : 8h/giorno     -  40h/settimana h. 8,00-16,00

 SCUOLA PRIMARIA

Classi a Tempo Normale :

27 ore settimanali ( solo orario antimeridiano)

Dal lunedì al giovedì : h. 8,00-13,30    -   venerdì: h.8,00-13,00

Classi a Tempo Pieno:

40h/ settimana su 5 giorni ( orario antimeridiano e pomeridiano) h. 8,00-16,00

 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Classi a Tempo Normale :

30 ore settimanali  ( solo orario antimeridiano) h. 8,00-14,00

Classi a Indirizzo Musicale:

32 ore settimanali h. 8,00-14,00 ( e due ore di rientro in orario pomeridiano)

 

Le attività della scuola si strutturano in :

  • attività curricolari
  • attività  extracurricolari  facoltativo-opzionali, compatibilmente con l’organizzazione generale della istituzione scolastica e la gestione delle risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane.

ATTIVITA’ CURRICOLARI

 Per la SCUOLA DELL’INFANZIA le attività curricolari si svolgono cosi come di seguito:

  • sezioni a tempo ridotto (senza mensa)  in orario antimeridiano  per cinque giorni alla  settimana dal lunedì al venerdì  secondo il calendario scolastico vigente;
  • sezioni a tempo  normale (con servizio mensa) in orario antimeridiano e pomeridiano  per cinque giorni alla settimana dal lunedì al venerdì secondo il calendario scolastico vigente.

Per la SCUOLA PRIMARIA le attività curricolari sono distribuite su  cinque giorni alla settimana in orario antimeridiano   per  un  totale di 27 ore ,eccetto le classi a tempo pieno che adottano un orario di 40 ore settimanali su cinque giorni alla settimana.

Considerati i docenti in organico di diritto e il modello organizzativo già adottato nei precedenti anni scolastici,  la scuola adotta il modello del docente prevalente per le classi a tempo normale e degli ambiti disciplinari per quelle a tempo pieno, secondo le discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. ( R.C., Italiano, Inglese, Storia, Geografia, Matematica, Scienze, Tecnologia, Musica, Arte ed immagine, Educazione fisica, Lingua 3).

Le discipline, previste dalla normativa, vengono svolte:

  • in relazione al monte ore annuale e in riferimento ai  criteri relativi alle scelte didattiche indicate;
  • in modo flessibile e tenendo conto del concetto di unitarietà nel processo di insegnamento- apprendimento;
  • valutando il più opportuno quadro orario;
  • tenendo contoche il processo di formazione  si realizza anche sotto l’aspetto organizzativo con l’apertura delle classi e delle sezioni che lavorano insieme o in gruppi diversificati aggregati.

Tutte le classi adottano:

le Indicazioni nazionali per i curricolo per la scuola  dell’infanzia e del 1^ ciclo d’istruzione; l’insegnamento della Lingua 2 (inglese).

Nel rispetto della continuità e corresponsabilità dei docenti, sono loro affidati :

  • il tutorato degli allievi;
  • il coordinamento delle attività didattiche;
  • la cura delle relazioni con le famiglie;
  • la cura della documentazione e della valutazione.

Le attività educativo/didattiche, sia  in orario antimeridiano  che pomeridiano, possono coinvolgere le singole classi, gruppi di classi, interclassi oppure più interclassi e sono espressione di una progettualità trasversale che assume i contenuti sia dalle discipline sia dagli ambiti disciplinari; esse si svolgono nell’arco dell’intero anno scolastico e tengono conto dello sviluppo delle abilità  strumentali, attuando   modalità  di tipo laboratoriale.

Per la SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO le attività curricolari sono distribuite su  cinque giorni alla settimana in orario antimeridiano e pomeridiano: per un totale di 30/32 ore.

Considerati i docenti in organico di diritto e il modello organizzativo già adottato nei pregressi anni scolastici,  la scuola utilizza i docenti assegnati secondo le discipline previstedalle Indicazioni nazionali per il Curricolo (R.C.,Italiano, Lingue straniere (inglese – francese) , Storia, Geografia, Matematica, Scienze, Tecnologia, Musica, Strumento Musicale, Arte ed immagine,Educazione fisica).

ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI

  1. In riferimento ai progetti si utilizzeranno anche  le attività relative all’arte, all’immagine, alla musica, all’attività motoria al fine di favorire il pensiero creativo e divergente ed offrire altre e diverse possibilità di  ampliare la conoscenza di sè stessi e del mondo circostante, attraverso la fruizione di esperienze che stimolano la componente affettivaed emotiva della personalità del bambino . Nel  POF  talune  attività o progetti  possono  essere   subito individuati   mentre  alcuni , dopo  aver  verificato  la compatibilità  organizzativa  generale e  le risorse  logistiche strumentali, finanziarie ed umane concretamente disponibili, possono  delinearsi  ed essere   portati  a  termine  nel  corso   di ciascun anno scolastico del triennio di riferimento.
  1. Le attività ed i progetti della scuola vengono realizzati all’interno di un cronoprogramma, funzionale  alla progettazione ed alla realizzazione di quanto previsto.

3.      I criteri per la scelta e la realizzazione delle proposte formative extracurricolari sono i seguenti:

  • coerenza con il POF della scuola
  • congruenza  del progetto in riferimento agli indicatori di funzionamento  e  presenza  di  azioni di monitoraggio  in itinere nonché di verifica e valutazione finale
  • compatibilità organizzativa fra le attività scolastiche secondo il seguente ordine di priorità:

- curricolari

- extracurricolari

  • le attività extracurricolari  possono essere avviate solo in presenza di formale  disponibilità del personale ata della scuola a essere utilizzato per il servizio di apertura, guardiania, pulizia e chiusura dei locali scolastici per poter predisporre  ragionevoli condizioni di sicurezza.
  1. I criteri per la scelta degli alunni da inserire nelle attività extracurricolari sono i  seguenti:

-   disponibilità delle famiglie degli alunni;

-   corrispondenza tra tipologia  progetto e bisogni formativi  alunni, stabilita  dal gruppo docente;

-  disponibilità dei posti in ciascuna attività.

  1. I punti fermi per progettare sono i seguenti:
  • durata annuale ma reiterabile,se sussistono le condizioni;
  • la progettazione  abbraccia la scuola dell’infanzia,  ciascuna interclasse della scuola primaria e le classi della scuola secondaria;
  • la progettazione può prevedere collaborazioni esterne con persone esperte, a titolo gratuito, in un determinato settore e in un arco di tempo limitato, da concordare con i docenti;
  • gli OO.CC. individuano, per anno scolastico, le priorità educative relative ai progetti proposti da finanziare, non oltre le disponibilità finanziarie, entro un quadro normativo e di azione amministrativo-contabile predisposta dal dirigente scolastico;
  • gli spazi utilizzabili per le  attività  ed i  progetti  sono   le aule,  i saloni, la  palestra ;  i  progetti  vengono  svolti,  di norma , da ottobre  fino ad aprile/maggio ;
  • nel mese di maggio ed ,eccezionalmente a giugno, si prevede lo svolgimento delle manifestazioni  conclusive  sui progetti realizzati;
  • le attività ed i progetti curricolari, extracurricolari ed extrascolastici vengono inseriti in un cronoprogramma che  serve ad ordinare la vita della scuola.

 SCELTE DI SUPPORTO ALL’ OFFERTA FORMATIVA

 ll POF è  impostato  e modulato sulla base dei sottoindicati criteri :

  • budget assegnato annualmente e/o per periodi;
  • possibile decremento  e/o taglio dei fondi;
  • possibile riduzione personale scolastico ;
  • variabilità nella tempistica  degli adempimenti;
  • necessarie attese, relative ai procedimenti amministrativo-contabili, per giungere alla certezza degli importi assegnati (e quindi realmente spendibili) tenendo  conto anche degli imprevisti, sempre possibili;
  • la complessità  della organizzazione generale della scuola  dell’ autonomia  e  le  reali  risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane concretamente utilizzabili.

Tutto questo nella prospettiva di una ragionevole attivazione dei processi che si realizzano su più versanti strettamente collegati in cui le scelte pedagogico-didattiche possono essere attivate dentro un contesto generale di compatibilità generale che rimanda ai versanti  sottoindicati:

  • amministrativo-gestionale;
  • contabile e negoziale.

              6.  FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO da svolgere anche con modalità ON-LINE

1. Formazione nell’area della sicurezza e  della privacy per  il  personale  scolastico in servizio:

-         corso base per i neo trasferiti e i supplenti in servizio per il corrente anno scolastico.

-         formazione di base ed aggiornamento periodica  delle  figure sensibili.

-Durata del corso come da normativa vigente in materia di sicurezza.

2. Corso di formazione/autoformazione, per i docenti, anche in rete, su metodologie,  e tecniche e strumenti da adottare per gli alunni in difficoltà – Durata del corso: fino a 20 ore.

3.Corso di formazione/autoformazione per il personale ata, anche in rete, su tematiche amministrative legate ai processi dell’autonomia. Durata del corso: fino a 15 ore.

4.Corsi di formazione attraverso le piattaforme elettroniche del MIUR per il personale ata e i docenti della scuola o corsi obbligatori previsti dalla vigente normativa.

Periodo di svolgimento: come indicato dalle circolari   dell’ufficio superiore.

Durata del corso : come previsto dalle indicazioni del MIUR , USR o USP

5.Altri eventuali corsi di formazione per il personale ata e per i docenti, di durata variabile, ora non programmabili e correlati all’emanando Piano Nazionale di Formazione.

                                    7. SERVIZI OFFERTI  E SCUOLA E TERRITORIO

La scuola, su richiesta delle famiglie, compatibilmente con il numero delle richieste, l’organizzazione generale, le risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane concretamente disponibili,offre l’opportunità , tramite convenzioni stipulate dalla scuola con associazioni  e rinnovate,previo monitoraggio, annualmente, di far svolgere   attività  diversificate agli alunni ed genitori degli alunni come:

ATTIVITA’ MOTORIE  – MUSICALI   – ATTIVITA’ IN  LINGUA INGLESE   -  CREATIVE –CULTURALI- CENTRO

Al fine di favorire l’apertura al territorio circostante ed un maggiore coinvolgimento delle famiglie nell’azione educativa svolta dalla scuola, compatibilmente con la gestione generale, le risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane concretamente disponibili, potranno essere organizzate alcune manifestazioni nei plessi “De Amicis” “Del Prete” e “Laterza”come:

  • Manifestazioni di vario genere dove  potranno essere presentati i lavori  degli alunni;
  • Incontri di tipo culturale e/o ricreativo che favoriscano la conoscenza e la socializzazione tra le famiglie, creando allo stesso tempo occasioni per condividere esperienze formative ed arricchenti anche sul piano personale.

Come nei precedenti anni scolastici potranno essereavviate, insieme al Comune di Bari ed al II Municipio, attività di vario genere , ad integrazione delle attività curricolari e delle attività extracurriculari.

Quanto sopra compatibilmente con l’organizzazione generale della istituzione scolastica e delle risorse logistiche, strumentali, finanziarie ed umane concretamente disponibili e secondo l’ordine di priorità delle azioni della scuola così come già declinato  nel presente POF.